Comunicazione Aziendale 2.0 - Google modifica lo snippet - effetti SEO
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Google amplia lo snippet e offre nuove possibilità di ottimizzazione

Google ha confermato di aver apportato una modifica al modo in cui visualizza lo snippet nei risultati di ricerca.

Va in pensione la regola per cui la meta description aveva una lunghezza di 160 caratteri visibili e ora sembra che la dimensione visibile arrivi a 230 caratteri.

Come sempre, Google evita di diffondere dati esatti, preferendo mantenere per sé la possibilità di variare in corso d’opera, e infatti la dichiarazione ufficiale si limita a fare riferimento a uno snippet “leggermente più lungo, in media”.

Google dice:

We recently made a change to provide more descriptive and useful snippets, to help people better understand how pages are relevant to their searches. This resulted in snippets becoming slightly longer, on average.

 

Cosa è lo snippet e perché è importante ottimizzarlo:

Lo snippet è la sezione di codice in che mostra la descrizione di una pagina. Visualizzata sotto l’URL in un risultato di ricerca organico consente di mostrare in che modo quel risultato si riferisce alla query di ricerca.

Gli snippet sono quindi la “vetrina” nella SERP, in pratica si tratta dei riferimenti alle pagine del sito che appaiono indicizzati nella lista di risultati che Google propone come risposta ad una richiesta o query.

Gli snippet sono composti da un titolo, il riferimento all’URL del sito, e una breve descrizione di due righe dell’argomento trattato nella pagina che risponde ad una specifica richiesta che l’utente fa al motore di ricerca.

In termini SEO, il titolo corrisponde al <tag title> e la descrizione al <tag meta description>

Spiegato più semplicemente, è la breve descrizione che compare al di sotto di ogni risultato di ricerca e che dovrebbe aiutare l’utente a cliccare sul risultato più pertinente per la sua ricerca. Si potrebbe definire una sorta di “riassunto” della pagina che corrisponde a quell’indirizzo o, se si preferisce un riferimento all’impaginazione di un giornale, possiamo definirlo il “sommario”.

Intervenire nella compilazione dello snippet è quindi un’attività di ottimizzazione del sito (e di ogni sua pagina) fondamentale per guidare l’utente a cliccare su un risultato e interagire con la nostra pagina.

Quando uno snippet appare poco accurato o pertinente, solitamente dipende da qualche impostazione nel codice del sito da ottimizzare. Google infatti, se non trova una “meta description” della dimensione adeguata e pertinente ai contenuti della pagina, tenderà a ricostruire uno snippet recuperando parti di testo in modo autonomo.Snippet dicembre 2017

Per una buona ottimizzazione di una pagina web è sempre consigliabile ottimizzare il <tag meta description>, poiché Google altrimenti inserisce a suo piacimento le prime righe del contenuto.

Scrivere nel codice un <tag meta description> di valore è quindi importante  perché permette di comunicare in modo incisivo con il proprio lettore o utente già dalla SERP.

Inoltre la parola chiave per cui un contenuto è ottimizzato appare evidenziata in grassetto nella descrizione, quando inserita nel <tag meta description>, creando immediatamente un richiamo agli occhi dell’utente.

Nelle più recenti Linee Guida per i Quality Rater era evidente che lo snippet rappresentasse per Google un elemento essenziale per l’ottimizzazione di una pagina, soprattutto su mobile. L’argomento infatti occupa una buona parte delle Linee Guida evidenziando l’interesse di Google per arrivare a ottimizzare una SERP sempre più chiara e comprensibile non solo nei contenuti ma anche nelle immagini che offre all’utente.

Google offre risultati di ricerca migliori per gli utenti: un’opportunità da cogliere

Risulta sempre più chiaro l’interesse di Google per offrire una SERP che risponda subito ai bisogni e alle richieste dei suoi utenti. E lo fa offrendo una riga in più che per il professionista di Content e SEO rappresenta una ampliata opportunità di comunicare in modo esauriente e accattivante al fine di portare l’utente nel sito.

Come sfruttare questa opportunità è ancora in fase di studio e sia i maggiori esperti mondiali del settore che i software che permettono di gestire al meglio le aree di codice interessate dal cambiamento sono prudenti.

Alcuni webmaster e SEO potrebbero propendere per aggiornare le loro meta descrizioni, ma pare che Google preferisca che i frammenti di testo aggiuntivi vengano generati dinamicamente in base alla query dell’utente e al contenuto trovato sia nella meta descrizione che nel contenuto visibile nella pagina.

I <tag meta description> ottimizzati su 160 caratteri potrebbero inoltre rimanere invariati, mentre quelli non ottimizzati, o non scritti, in automatico sembrano passare direttamente a 230 caratteri dato che Google si va a prendere anche i caratteri in più dalle prime righe del contenuto.

Che l’obiettivo di Google sia quello di tenere il più possibile gli utenti nella sua SERP, o semplicemente rispondere meglio ai bisogni delle persone offrendo risultati più utili e strutturati, l’ottimizzazione dello snippet diventa sempre più rilevante.

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